Preistoria, archeologia e romanitą

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Preistoria, archeologia e romanitą

La Ciociaria è un grande ed emozionante museo a cielo aperto, con mura ciclopiche, aree archeologiche e musei che testimoniano la presenza dell'uomo già in età preistorica. Camminando lungo l'antica Valle Latina, è possibile visitare il Museo Preistorico di Pofi e fare la conoscenza di Argil, il più antico fossile umano italiano, detto perciò il "nonno d'Europa", che 800 mila anni fa - dopo un lungo viaggio dall'Africa - decise di fermarsi lungo le rive del Tolerus (antico nome del fiume Sacco). Proseguendo nel cammino si giunge al Teatro Romano di Cassino, dal quale è poi facile arrivare nell'area archeologica di Aquinum per ammirare i preziosi pavimenti termali e scoprire, a pochi chilometri, Fregellae, antica colonia romana, grande e ricca più ancora di Pompei. Per meglio conoscere la storia dei Volsci, avvolta tuttavia ancora nel mistero, è invece necessario spostarsi fino a Frosinone; indispensabile, a questo punto, lasciarsi incantare dal fascino della vicina Veroli, con la sua Galleria Romana sotterranea e il calendario dei Fasti Verulani, orgoglio di una comunità fedelissima all'Urbe.

CASSINO

Museo Nazionale e area archeologica

Malgrado i terribili bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale del 1944, Cassino conserva importanti testimonianze della Cascum Volsca e della Casinum romana attraversata dalla Via Latina. Nel Museo Archeologico Nazionale "Gianfilippo Carettoni", i reperti mettono in luce i costumi e il livello culturale raggiunto dal municipio in età imperiale quando, la ricchissima matrona Ummidia Quadratilla, finanziò la costruzione del teatro e dell'anfiteatro posti in prossimità del suo mausoleo.

CASTROCIELO

Aquinum, il mosaico nilotico dell'area archeologica

"Chi scaltro non sa riconoscere dalla porpora di Sidonio la lana imbevuta del colore rosso di Aquino non subirà danno più sicuro e più consono al suo cuore di chi non saprà distinguere il falso dal vero". Così Orazio ricordava Aquinum, specializzata nella produzione e tintura di stoffe preziose. A poca distanza, nel territorio di Castrocielo, si ammirano i resti dell'Aquinum romana, con il grande edificio termale ricco di mosaici dal gusto esotico, uno dei quali raffigura animali di ambiente nilotico e due pigmei in posa erotica. Di notevoli dimensioni anche i resti di Capitolium, eccezionale esempio di architettura tardo repubblicana. Ancora visibili alcune parti dell'anfiteatro, dell'edificio absidato, e del criptoportico.

AQUINO

Il "Sarcofago delle Quadrighe", le Ferrari dell'antica Roma

Il museo della città, con i preziosi reperti, documenta la storia e la fiorente economia di Aquinum che durante il periodo repubblicano aveva diritto di battere moneta, rivestendo un ruolo preminente tra il Lazio e la Campania. Aquinum fu patria del poeta satirico Giovenale e dell'imperatore Pescennio Negro. Splendido il "Sarcofago delle Quadrighe" raffigurate una scena di gara tra quattro carri trainati ciascuno da quattro cavalli, vero reportage di gara di velocità ambientata nel Circo Massimo e prototipo delle moderne gare automobilistiche. Il "Sarcofago delle Quadrighe" è una vera rarità nel panorama delle sepolture dell'antica Roma.

ARCE

Fragellae, La città maledetta da Roma

Città di origine romana, oggi la incontriamo nel comune di Arce, breve la sua storia (328­? - 125 a.C.) ma di grande splendore economico, tanto da raggiungere un'estensione di 90 ettari contro i 63 della ben più famosa Pompei. Quando con altre popolazioni latine e italiche insorse contro l'Urbe, Fregellae fu distrutta e condannata a damnatio memorie. Ammirevoli i resti del più antico complesso termale di età repubblicana e del maestoso tempio di Esculapio.

CEPRANO

Il Museo Archeologico di Fregellae

Nel museo di Ceprano si può rivivere la storia dell'antica colonia romana di Fregellae, ammirando frammenti architettonici del Santuario di Esculapio delle Domus e delle Terme: talamoni, terecotte ex voto, pavimenti a mosaico, costituiscono solo una piccola parte dell'eccezionale quantità di materiale rinvenuto durante gli scavi.

ARGIL

L'uomo piu' antico d'Europa nel Museo di Pofi

Ad aprire il cammino su queste vie, 800 mila anni fa, fu Argil, l'uomo di Ceprano, tra i più antichi ominidi europei che si conoscano, chiamato così per il suo cranio ritrovato in uno strato di argilla. Il Museo Preistorico di Pofi è di grande interesse, nel percorso didattico sono evidenziate le varie fasi della produzione di manufatti litici quali: amigdale e raschiatoi. L'ambiente naturale più antico è ben rappresentato con flore e faune fossili, come i resti di Elephas antiqus, e del Mammuthus.

FROSINONE

Frusno citta' dei Volsci, un popolo venuto dal mare

Il Museo Archeologico Comunale raccoglie dei nuclei di materiali provenienti dall'antica Frusno e del territorio circostante, da sempre solcato da importanti direttrici di comunicazione. Le raccolte sono costituite da materiale in pietra e in terracotta, da vasellame ceramico, oggetti di ornamentazione personale, sculture ed epigrafi, e punte di lance in ferro appartenute a valorosi guerrieri dal rango elevato, venuti dal mare e acerrimi nemici di Roma.

VEROLI

Fasti Verulani

"Non tutti (gli Ernici) hanno armature sonanti, scudi, e cocchi, anzi i più scagliano ghiande di livido piombo o portano in mano due giavellotti, proteggono il capo con berretti di pelle di lupo, hanno il piede sinistro scalzo e il destro coperto di cuoio non conciato". Cosi Virgilio nell'Eneide descrive gli Ernici, che a Veroli fortificarono l'acropoli con possenti mura ciclopiche. Fedele alleata di Roma durante la seconda guerra contro i Sanniti, Verulae, divenne un libero municipio romano con diritto di voto. Vera perla archeologica è il calendario dei Fasti Verulani (I sec.d.C.) rarissimo esempio rinvenuto nel vasto territorio dell'Impero; esposto presso il cortile medioevale di casa Reali, conserva ben visibili i mesi di gennaio, febbraio e marzo disposti su colonne, dove sono indicate una sequenza di lettere dalla A alla H dette nundinali, necessarie a determinare l'avvicendamento delle kalendae, delle nonae e delle idus, scandite dalle fasi lunari. Altre coppie di lettere indicavano la qualità dei giorni, dividendoli in fasti, nefasti, comiziali, intercisi e religiosi.

La Galleria Sotterranea

Ambiente di grande suggestione è la Galleria Romana, recentemente riportata alla luce nei sotterranei del Palazzo Comunale di Veroli e che attraversa la piazza del Duomo. Lungo edificio in opera incerta, a pianta rettangolare, è diviso in più ambienti da archi a conci radiali, la galleria databile al II sec. a.C. era uno dei bracci del criptoportico verulano. Sempre nei sotterranei del Palazzo Comunale, si ammira un possente muro in opera poligonale del IV secolo, probabilmente parte delle costruzioni del foro dell'antica Verulae, divenuta libero municipio nel 305 a.C.

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