Le cittą di Saturno e le fortezze di pietra

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Le cittą di Saturno e le fortezze di pietra

"Civiltà di fieri combattenti e tiratori infallibili". Virgilio descrisse così Ernici e Volsci, geniali architetti di queste grandiose acropoli, dove ancora batte il "cuore di pietra della Ciociaria".

Maestose e severe, le mura ciclopiche delle città di Anagni, Alatri, Ferentino, Veroli, Arpino e Atina, non hanno mai smesso di trasmettere stupore in chi le osserva, per la capacità dell'ingegno umano nel realizzare opere capaci di resistere al peso dei secoli e della Storia. Le mura sono ancora oggi la testimonianza di un passato glorioso e fiero della Terra di Ciociaria. A riprova di questo fatto, lo storico tedesco Ferdinand Gregorovius, impressionato dalla perfezione degli incastri e dalla dimensione dei massi, affermò che l'acropoli di Alatri gli aveva destato un'ammirazione ancor più forte di quella provata nell'osservare il Colosseo.

ANAGNI

La Dives Anagni celebrata da Virgilio, nell'antichità ebbe fama di città ricchissima e capitale della confederazione delle città erniche fieramente ribelli a Roma. Pur non presentando più tracce di opera poligonale, Anagni conserva nel centro storico una splendida cinta muraria in opera quadrata, realizzata in blocchi di parallelepipedo in travertino, perfettamente squadrati e incastrati senza leganti.

ALATRI

"Qui, davanti a noi vi sono mura, dove ogni pietra non è un grosso quadrone, ma un blocco di roccia dalle pareti appianate, di forma irregolare, con tanti angoli che combaciano tanto perfettamente, evitando il minimo voto fra loro e tanto da costruire il più perfetto mosaico gigante." F. Gregorovius. Alta e maestosa su di un colle, Alatri, a detta degli archeo-astronomi, è la città disegnata da un raggio di sole! Recenti studi confermano che l'acropoli e la posizione delle porte monumentali, furono orientati astronomicamente verso il sorgere del sole al solstizio d'estate. Straordinaria la dimensione delle due porte d'ingresso dell'acropoli: la "Porta Maggiore" e la "Porta della Fertilità ". Il 21 giugno di ogni anno, è consuetudine attendere l'alba sull'acropoli per essere testimoni dei natali dell'antica Aletrium.

FERENTINO

"Se ti piace la tranquillità ed il sonno fino al levar del sole, se ti infastidiscono la polvere e lo strepito dei carri e le osterie, ti consiglierei di andare a Ferentino; infatti, non ai soli ricchi è dato di godere" così Orazio parlava del municipium romano vicino all'Urbe, ideale per vacanze all'insegna della cultura e del relax. Sul centro storico di Ferentino s'innalza imponente l'acropoli ernica, dal grandioso avancorpo, testimone di due millenni di storia. All'interno delle mura ciclopiche scopriamo i monumenti della romanità: il mercato, il criptoportico, il teatro romano e il testamento di Lucio Betilieno Varo. Tra le porte monumentali, la più antica è Porta Sanguinaria, ultimo passaggio dei condannati a morte e teatro di sanguinose battaglie (da cui il nome).

VEROLI

Delle mura in opera poligonale che fortificavano l'antica città ernica di Verulae, restano oggi i pochi arcaici tratti presso il borgo di San Leucio. La civitas erecta appariva inespugnabile ai nemici, per la doppia protezione delle mura e per la parete a strapiombo. Nel Medioevo, sorsero lungo le mura una serie di torri ancora oggi ben conservate. Una cinta muraria più interna alla città circondava l'antico Forum, individuato nell'area antistante il Palazzo comunale, e nei cui sotterranei si trova un poderoso muro, in opera poligonale, e il camminamento romano composto da cinque ambienti.

ARPINO

"O viandante, stai entrando in Arpino, fondata da Saturno, città' dei volsci, municipio dei romani, patria di Marco Tullio Cicerone, principe dell'eloquenza, e di Caio Mario, sette volte console. L'aquila trionfale, preso il volo da qui all'impero, sottomise a Roma tutto il mondo. Riconosci il suo prestigio, e vivi in salute". Un piccolo mondo antico è racchiuso tra le mura della "civita vetus" di Arpino dove, secondo la leggenda, visse e morì Saturno. Di memoria omerica la porta scea, nota come l'arco a sesto acuto, difendeva l'antica arx e la sua costruzione è considerata un prodigio della statica di queste costruzioni megalitiche, visto che i massi sono disposti ad incastro senza malte. Arpino è Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

ATINA

"Quinque adeo magnae positis incudibus urbes tela novant, Atina potens, Tiburque Superbum Ardea Crustumerique, et turrigerae Antemnae". Virgilio Eneide VII,630 La potens Atina, è annoverata da Virgilio, nell'Eneide, come una delle cinque più potenti città del Lazio, che forgiarono le armi in soccorso di Turno in lotta contro Enea . Già nel VIII sec. a.C. i Sanniti, sfruttando i depositi di ferro e rame dei vicini monti della Meta, diedero vita ad una ricca produzione metallurgica, testimoniata dalle armi e dai ricchi bronzi orientalizzanti.

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