Torri e castelli nel medioevo

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Torri e castelli nel medioevo

Castelli, borghi turriti e nobili dimore costellano le colline ciociare, un tempo strategiche per il controllo dei traffici e la difesa del territorio. Ponte naturale tra Nord e Sud d'Italia, la Ciociaria è stata da sempre terra di passaggio e conquista ma anche luogo ospitale per corti e signorie. In questo contesto è facile avere la sensazione di camminare in compagnia di dame e cavalieri, e sentuire ancora l'eco di antiche vicende d'armi e d'amore. Nel Castello di Fumone, per esempio, è possibile visitare l'impressionante prigione di Celestino V , oppure, a Torre Cajetani, salire sulla torre del castello Teofilatto; girare intorno alle mura di Vico nel Lazio per ammirarne le 25 torri, ascoltare le vicende dei templari a Trevi nel Lazio e a Ceccano, raggiungere il castello Farnese di Pico. Vigilare dagli spalti del Castello Ducale di Monte San Giovanni Campano, affacciarsi sulla cascata dal balcone panoramico di Palazzo Boncompagni, ad Isola del Liri. Oppure, ancora, visitare i resti delle antiche rocche di Alvito, Vicalvi, Sora. La scelta è ampia... Non resta che mettersi in cammino!

CASTELLO DI FUMONE, DA PRIGIONE A GIARDINO PENSILE

Gli intrighi politici di Bonifacio VIII, uniti a quelli della famiglia Caetani-Longhi, fanno di Fumone un luogo di fascino e di mistero. Il castello domina ben 44 tra paesi e città ed è per questo che, nel Medioevo, era di strategico valore militare. Qui fu imprigionato e morì il mistico Celestino V, ricordato come il Papa del "gran rifiuto". Nel XVII sec. il castello divenne nobile residenza di campagna dei marchesi Longhi, artefici del giardino pensile, tra i più grandi d'Europa, a quota 800 mt. di altezza. Nelle antiche stanze si respira ancora la tragedia del piccolo Francesco Longhi , morto avvelenato all'età di 4 anni. Sua madre, la marchesa Emilia Caetani Longhi, disperata, non accettò di staccarsi da lui, tanto che ne fece incerare il corpo, oggi visibile in una delle stanze del castello attraverso una teca di legno e vetro. L'antico maniero di Fumone è conosciuto anche per il numero di fantasmi che, secondo la tradizione popolare, popolano ancora le sue stanze, in particolare durante la notte.

UN ROMANTICO PANORAMA DAL CASTELLO TEOFILATTO DI TORRE CAJETANI

Oltrepassando una piccola porta di legno, si attraversa un romantico giardino, per arrivare, infine, nella sala del castello Teofilatto a Torre Cajetani, dove una bifora gotica incornicia uno dei panorami più romantici della Ciociaria: il lago di Canterno, Riserva Naturale Regionale. Il castello, in origine proprietà della potente famiglia romana dei Teofilatto, lega il suo nome a Roffredo Caetani che lo acquistò e ne potenziò la struttura difensiva per controllare i vicini Colonna, suoi acerrimi nemici.

UNA ROCCAFORTE TEMPLARE A TREVI NEL LAZIO

Posto a difesa dell'alta valle dell'Aniene il castello di Trevi nel Lazio è un maestoso maniero medievale, con mura alte dai 12 ai 16 metri. Una bolla papale del 3 gennaio 1263 sancì l'affidamento del castello ai mitici Cavalieri Templari, che ne fecero una roccaforte per il controllo commerciale su una delle vie di transito dai Cavalieri Crociati diretti in Terrasanta. Con l'acquisizione nel 1299 da parte di Pietro Caetani, nipote di Bonifacio VIII, divenne castello strategico per il controllo dei confini con il Regno di Sicilia -dominato dagli Angioini- e per la rivalità nel controllo territoriale con la potente famiglia dei Colonna.

LE 25 TORRI DI VICO NEL LAZIO

Un piccolo borgo raccolto entro le mura medioevali dove si intervallano ben 25 torri: questo è Vico nel Lazio, posto a difesa della valle del Cosa e della via Prenestina. La sua cinta muraria del XIII sec. protegge ancora il bel Palazzetto del Governatore e le chiese custodi di preziosi cimeli d'arte, come il paliotto a mosaico in oro del XIII sec. nella chiesa di San Michele Arcangelo, il gruppo ligneo della Madonna con Bambino del XII sec, nella chiesa di San Martino, e una piccola cripta affrescata nella Chiesa di S. Maria.

CECCANO, UN OTTAGONO TEMPLARE NEL CASTELLO DEI CONTI DE CECCANO

Il castello dei Conti de Ceccano rappresenta un tipico esempio di rocca fortificata del Lazio meridionale, nei secoli XII e XIII conobbe il suo periodo di maggiore espansione con la potente e temuta famiglia dei de Ceccano, alla cui committenza risale la costruzione della torre mastio, il palatium e la turris picta, che mai nessuno in sei secoli di storia è riuscito ad espugnare. Affascinante l'ottagono borgognone sulla facciata della torre, simbolo di elevazione spirituale per i Templari.

IL CASTELLO DI PICO

"Immaginate piuttosto un minuscolo paese, un borgo sperduto tra le montagne. Al tempo della mia storia io vivevo laggiù, e del resto (aggiunse sorridendo) è là che sono nato". Il poeta Tommaso Landolfi a cui è intitolato il primo Parco letterario della Ciociaria, cosi amava ricordare Pico, un piccolo borgo dominato dalle rovine del castello Farnese, sui cui possenti torrioni, svetta la rinascimentale torre con orologio. Il paese occupa una posizione geografico-strategica, affacciandosi, dai Monti Ausoni, sulla bella pianura del fiume Liri.

ALVITO E VICALVI, STORIE DI CAVALIERI D'ARMI E SFORTUNATI AMORI

Furono gli avi di San Tommaso d'Aquino che per rispettare un impegno preso con l'abate di Montecassino nel 1094, fecero costruire il primo castello di Alvito, imponente rocca che domina il borgo medievale; insieme al vicino castello longobardo a pianta poligonale di Vicalvi, era un prezioso avamposto militare a guardia dell'accesso nord della Valle di Comino. Nel castello di Vicalvi -secondo una leggenda popolare- alberga lo spirito di Aleandra, splendida cortigiana che, come una mantide religiosa, uccideva i giovani che seduceva durante le assenze del marito il quale, avendola scoperta, la punì murandola viva in una delle torri.

SORA. IL MISTERO DEI SETTE CAPPELLI NEL CASTELLO DI SS. CASTO E CASSIO

Passeggiando nella città di Sora, talvolta si ha l'impressione di essere osservati dall'alto. Ed infatti, a 500 metri di altezza, si trovano i ruderi della fortezza rinascimentale costruita nel 1520 sui resti di un preesistente castello medioevale e di un arx romana. Una fitta rete di sotterranei ha fatto pensare alla presenza di un tunnel di collegamento con la città di pianura, avvalorando la leggenda della misteriosa sparizione di sette seminaristi, dei quali, dopo tante ricerche, furono ritrovati a valle soltanto i cappelli.

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