Papi, crociate e giubileo

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Papi, crociate e giubileo

Benvenuti in Ciociaria Terra di Papi, scenario nel Medioevo di beatificazioni, scomuniche e intrighi politici. Manieri e città turrite, splendidi borghi d'arte, eleganti cattedrali romaniche sono ancora oggi vivi testimoni del passaggio di Santi, Papi ed Imperatori. Tra le mura di Anagni, Ferentino, Fumone e Veroli risuonano ancora gli echi delle scomuniche, i sussurri degli  accordi politici per la partenza delle crociate, le cospirazioni  che indussero Papa Celestino V al gran rifiuto, il fragore dell'ingresso dei francesi che oltraggiarono Papa Bonifacio VIII. Un "cammino" fantastico tra l'antico potere Papale ed imperiale in Terra di Ciociaria.

ANAGNI

Visitare Anagni è vivere con emozione 100 anni di storia medioevale. Tanti gli avvenimenti vissuti nella città dei Papi, tra beatificazioni, scomuniche e lotte politiche. I monumenti sono la testimonianza del suo antico splendore; entrando in città, da porta Santa Maria, si raggiunge la cattedrale di Santa Maria Annunziata (XI sec.), che vi stupirà per la ricchezza del suo pavimento cosmatesco  e per la bellezza della cripta di San Magno, definita da monsignor Ravasi la "cappella Sistina del Medioevo". A  pochi passi ecco il palazzo di Bonifacio VIII, dove avvenne il celebre episodio ricordato come lo "Schiaffo di Anagni". Una piacevole camminata vi condurrà al palazzo comunale, luogo d'incontro degli ambasciatori lombardi con il Papa, per allearsi contro l'imperatore Federico Barbarossa. Infine, da visitare il convento di San Pietro in Vineis  (XI sec.) con il prezioso ciclo di affreschi raffiguranti Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, e il Giudizio Universale.

FERENTINO

Raccolta entro le mura poligonali, Ferentino è  tutta da scoprire. Camminando tra vie consolari e vicoletti, che nascondono importanti reperti archeologici d'epoca romana come il teatro, il mercato e il testamento di L. Betileno Varo. La città fu residenza papale e conobbe periodi di grande splendore economico. Sull'area dell'acropoli romana sorge la cattedrale dei Santi Giovanni e Paolo, ricca di pregevoli opere cosmatesche. Scendendo dall'acropoli, eccoci giungere alla chiesa di S. Maria Maggiore, capolavoro d'architettura cistercense. Fuori dalle mura di Ferentino, in località "colle del Fico", si erge il cenobio celestiniano di Sant'Antonio abate, a lungo meta di pellegrinaggi e fonte di devozione popolare, in quanto vi furono tumulate per 30 anni -fino al 1327- le spoglie di Papa Celestino V,  prima di essere traslate nella chiesa di Collemaggio a L'Aquila.

VEROLI

E' stata una delle più importanti città dello Stato Pontificio, tanto da avere il privilegio di possedere la Scala Santa presso la Basilica di S. Salome, patrona della città. Le reliquie della pia donna, morta a Veroli, si conservano in un prezioso busto reliquiario d'argento insieme ad  altri busti, croci processionali e reliquiari,  che compongono la ricca collezione d'oreficeria sacra del Tesoro della Cattedrale di S. Andrea. Nel cortile di casa Reali sono esposti i Fasti Verulani, mentre in un  vicoletto nascosto c'è l'ingresso della  splendida biblioteca Giovardiana con i suoi eleganti arredi settecenteschi. Durante i tre anni di residenza di Papa Alessandro III a Veroli, molteplici furono le iniziative politiche che videro la presenza di teste coronate e vescovi per negoziare trattati di pace e ridisegnare la geografia politica italiana ed europea. Nel 1170 a Veroli Alessandro III fu promotore dell'incontro tra il Vescovo di Bamberga, ambasciatore dell'imperatore.Federico Barbarossa e le città lombarde. Questo incontro fu immortalato nella grande tela della Basilica di S. Erasmo. La città custodisce preziose reliquie e oggetti d'oreficeria sacra medioevale nel Tesoro della Cattedrale di S. Andrea e la Scala Santa nella Basilica di S.Salome.

FUMONE

Antica e imprendibile fortezza in posizione isolata, ad 800 mt. di altezza e al centro della Ciociaria, Fumone è stata da sempre la sentinella a guardia della Via Latina e della Via Francigena del Sud. Nel Medioevo fu presidio del papato contro le incursioni di Saraceni e Normanni e in seguito, come prigione di Stato della Chiesa; nell'agosto del 1295 vi fu carcerato Papa Celestino V, la cui morte ancora oggi è avvolta nel mistero. Si racconta che durante l'ultimo colloquio avvenuto con Papa Bonifacio VIII, suo aguzzino, Celestino V lanciò una terribile profezia che segnò per sempre il destino di Bonifacio VIII: "nel papato sei entrato come la volpe, regnerai come il leone, morirai come il cane". Di li a qualche anno si sarebbe consumato lo "Schiaffo di Anagni".

APPROFONDIMENTI

ANAGNI

CATTEDRALE DI SANTA MARIA ANNUNZIATA

Le mura della Cattedrale di Anagni sono intrise delle storie di alcuni dei più famosi personaggi protagonisti del Medioevo, i cui nomi riecheggiano ancora oggi nelle nostre memorie. In questa solenne chiesa fu eletto Papa Innocenzo IV, qui furono canonizzati  sant'Edoardo re d'Inghilterra (1161), San Bernardo da Chiaravalle (1174) e Santa Chiara d'Assisi (1255). Sempre qui fu firmato il Pactum Anagninum, tra i legati dell'imperatore Federico Barbarossa con Papa Alessandro III, dopo la sconfitta di Legnano (1176) e furono anche inflitte le scomuniche all'antipapa Vittore IV, all'imperatore Federico Barbarossa (1160), a Federico II (1239) e a suo figlio Manfredi (1254). La facciata  della cattedrale risale al 1063 ma, nel corso del  XIII secolo, essa fu arricchita d'importanti opere scultoree, come il prezioso pavimento marmoreo opera dei Cosmati, cosi ricco di colori da poter gareggiare con i più raffinati tappeti d'oriente, la cattedra episcopale -opera del Vassalletto- e la colonna tortile decorata con tessere di marmo e oro.

CRIPTA DI SAN MAGNO

Gli affreschi della Cripta di San Magno nella cattedrale di Anagni, sono un vero caleidoscopio di colori ed universo di simboli che nascondono un potente messaggio di supremazia del Papato su tutte le teste coronate. Il diagramma della composizione del mondo, le vicende dei santi patroni locali e gli episodi biblici, annunciavano scomuniche e giudizi apocalittici a coloro che non rispettavano l'osservanza della legge di Dio,  ma anche redenzione e perdono ai fedeli della Chiesa, unica garante della vita eterna.

LO SCHIAFFO DI ANAGNI NEL PALAZZO DI BONIFACIO VIII

"Io sono il pontefice io sono l'imperatore" Come promotore del primo Giubileo della Cristianità, aperto in Laterano nel 1300, Papa Bonifacio VIII, successore di Celestino V, Papa del gran rifiuto, si proclamò detentore dei due massimi poteri terreno e spirituale, inimicandosi i regnanti di tutta Europa e provocando la durissima reazione del re francese Filippo il Bello, che sfociò il 7 settembre del 1303 nello "Schiaffo di Anagni" avvenuto nella sala del trono del palazzo papale. Un episodio dagli echi internazionali e immortalato dai versi di Dante Alighieri nel XX canto del Purgatorio:"Veggio in Alagna intrar lo Fiordaliso, e nel vicario suo Cristo esser catto. Veggiolo un'altra volta esser deriso; veggio rinnovellar l'aceto e l'fiele e tra vivi ladroni esser anciso".

FERENTINO

LA CATTEDRALE

A dominare il centro storico di Ferentino, tutto raccolto entro le mura poligonali, è la cattedrale dedicata ai Santi Martiri Giovanni e Paolo. Il pavimento cosmatesco, il ciborio e il porta cero pasquale (XIII sec.) sono preziosi testimoni dei fasti e della ricchezza di questa città particolarmente amata da Papa Innocenzo III, che aveva fissato a Ferentino la sua abituale dimora quando lasciava Roma. Nel 1223 qui s'incontrarono Giovanni di Brienne re di Gerusalemme, Federico II di Svevia, e Papa Onorio III, per discutere i dettagli della futura crociata.

CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE

Un elegante portale centrale, con due leoni stilofori che sorreggono due coppie di colonne, un grande rosone centrale e una lastra con i simboli dei quattro evangelisti, abbelliscono la facciata della chiesa di S. Maria Maggiore. Sulla mensola della porta laterale di sinistra due testine coronate ricordano Costanza d'Altavilla e suo figlio Federico II di Svevia, che finanziarono l'abbellimento della chiesa. Particolarmente accurata l'architettura del transetto con ampie volte a crociera, sostenute da eleganti pilastri a fascio e capitelli cistercensi.

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